Nuove promettenti speranze per la terapia della Sindrome di Down

Premessa del Professor Carlo Baccichetti

Il seminario, nonostante la lingua inglese, si è svolto con una notevole presenza di pubblico interessato.

Momento importante, perché ci è stata data la possibilità di conoscere lo stato dell’arte nella sindrome di Down, quello cioè che ci si aspetta nel prossimo futuro. La possibilità di sentire dalla viva voce che si sta portando avanti un concetto nuovo di terapia mi ha provocato una forte emozione. Ho ricordato il mio maestro il professor Lejeune che mi diceva “io penso che in futuro la sindrome di down sarà curabile “, ed a me che guardavo con aria interrogativa ha aggiunto “Lei forse pensa che sia pazzo, ma poi che male c’è a credere e sperare”.

La strada della terapia è aperta, bisogna percorrerla fino in fondo. Mi sento di dire un grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questo momento che per me sarà indimenticabile.

Stiamo vivendo uno di quei momenti storici che faranno cambiare il modo di vedere la vita di chi ha la sindrome di Down. In realtà notevoli risultati sono già stati ottenuti negli ultimi anni con attività di sostegno alle famiglie, informazione ai pediatri di famiglia, agli insegnanti di asilo nido e di scuola dell’infanzia, per sfruttare al meglio i primi 3 anni di vita che rappresentano un momento “magico” nello sviluppo cognitivo del bambino. L’inserimento precoce all’asilo nido è una delle carte vincenti perché dà la possibilità ai bambini di venire in contatto con bambini di pari età . Quante volte ho ripetuto ai genitori: “meglio essere ultimo che primo, perché il primo non ha più esempi da imitare mentre l’ultimo ha tutta la scala da salire”. Quando mi capita di parlare con un nuovo genitore cerco di trasmettere l’entusiasmo che la mia visione della vita mi dà. Oggi ho un motivo in più per vedere positivamente il futuro

Ho chiesto al professor Giovanni Piersanti di riportare quanto avevamo sentito nel seminario, per il sito della fondazione. Lo ringrazio molto per l’impegno profuso e mi congratulo per l’ottimo lavoro.  Ringrazio anche la dottoressa Cristina Fasolato co-organizzatrice del seminario, per il lavoro di revisione.

L’articolo può essere visto e scaricato  qui

By | 2016-04-17T18:52:43+00:00 aprile 17th, 2016|News, Scritti Tematici|0 Comments

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